Palazzina Don Guido Berardi
Progetto Educativo
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COMUNITA’ ALLOGGIO PER GESTANTI E MADRI CON FIGLI A CARICO


La “Palazzina Don Guido Berardi” è una comunità che accoglie donne che si trovano in differenti situazioni di difficoltà aiutandole affinchè possano raggiungere una situazione di benessere psico-fisico e di buona autonomia e integrazione sociale. La considerazione dei bisogni comuni della condizione femminile nelle diverse situazioni, ma anche la necessità di provvedere al soddisfacimento dei bisogni più personali e particolari della singola condizione esistenziale ispirano l’organizzazione delle attività di sostegno.
Per queste finalità la comunità si configura come un servizio residenziale a carattere temporaneo in cui il periodo di permanenza è definito dal Servizio inviante a seconda degli obiettivi concordati con la persona ospitata e in conformità ad eventuali disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.
La comunità può ospitare un numero massimo di 6 donne più i figli.

La tipologia delle persone ospitate è la seguente:

    a) donne sole, in stato di gravidanza, prive di validi riferimenti familiari per le quali si sia ritenuto opportuno l’allontanamento dal nucleo familiare

    b) donne vittime di violenza fisica o psicologica, con figli, per le quali si renda necessario il distacco dal luogo in cui è avvenuta la violenza.

    c) Madri con figli a carico detenute, ammesse alla misura della detenzione domiciliare o della detenzione domiciliare speciale previste dall’Ordinamento Penitenziario, che necessitano di sostegno nel percorso di autonomia e di reinserimento sociale.

 

 

La comunità offre alle donne ospitate ed ai loro figli una sistemazione abitativa adeguata e confortevole, ne tutela l’incolumità fisica e psicologica e le stimola al riconoscimento delle potenzialità e delle capacità personali. Il percorso all’interno della comunità intende promuovere il recupero della serenità e della fiducia, attraverso la progressiva riacquisizione dell’autostima, dell’autonomia e di una propria progettualità di vita.
Per l’attuazione degli interventi di sostegno ci si avvale oltre che delle risorse interne all’Associazione e della rete di collaborazioni stabilita con il territorio, anche delle associazioni e delle altre realtà che operano nel settore dell’aiuto alle donne in condizioni di difficoltà.
La vita della comunità è organizzata in modo di permettere una parziale autogestione da parte delle ospiti. Ad ogni membro della comunità è infatti richiesto di fornire il proprio contributo al buon andamento della vita del gruppo, con le prerogative ed i limiti propri della sua età e delle sue caratteristiche personali. Gli operatori interagiscono con le ospiti condividendo le attività della vita quotidiana e svolgendo sia funzioni di sostegno materiale che di confronto e consiglio nel percorso di acquisizione di autonomia. Nel caso di obiettivi impedimenti personali delle ospiti a partecipare alle attività di sostentamento della comunità (per mancanza di tempo perché impegnate a tempo pieno in attività lavorative esterne, per stati di malattia fisica o disagio psicologico) sono previste dinamiche di autoaiuto o di un servizio di sostegno domestico.
Il gruppo degli operatori garantisce l’attuazione di un percorso personalizzato di accompagnamento sociale ed educativo finalizzato a creare le condizioni per un reinserimento autonomo nella società. Tale percorso è definito in un progetto, denominato PAIS (progetto di assistenza ed integrazione sociale), concordato con la donna interessata in collaborazione con i servizi sociali e sanitari competenti. Con le stesse modalità il PAIS viene periodicamente sottoposto a verifica in merito al raggiungimento degli obiettivi di autonomia, autoconsapevolezza e benessere psico-fisico. Le verifiche vengono attuate in due differenti momenti: in modo routinario nella riunione settimanale dell’equipe degli operatori e nel medio lungo periodo con i Servizi e la persona interessata.



Prevede le professionalità necessarie per lo svolgimento delle funzioni di “coordinamento”, di “assistenza educativa” e di “accompagnamento sociale”. Le attuali necessità educative e di accompagnamento della comunità rendono opportuno l’impiego di 6 figure. Le caratteristiche dell’equipe degli operatori impiegata sono sintetizzate nella seguente tabella:

Numero

Funzione

Formazione

Presenza nella comunità

1

Supervisore/Coordinatore

Laurea in Psicologia (iscr. Albo Professionale) specializzazione in Psicoterapia

Riunione d’équipe settimanale, colloqui di verifica, colloqui con le famiglie, supervisione mensile degli operatori

1

Responsabile

Laurea in Psicologia, esperienza di quattro anni nel settore.

Fuori turno quotidiana

4

Educatore

Laurea in Psicologia o Scienze dell’Educazione o diploma di Operatore di Comunità

Nei turni (4 operatori per 24 ore)



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