Comunità mista per minori

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Comunità mista per minori2019-01-23T15:00:35+00:00

La Comunità “La Fenice” può ospitare fino ad un massimo di otto ragazzi/e, con due posti riservati alle emergenze. Solitamente la fascia di età degli ospiti è quella che va dalla preadolescenza all’adolescenza, oppure fino ai 21 anni dietro autorizzazione del Tribunale per i Minori e il consenso della persona interessata.

Ad ogni ragazzo/a è assegnato un alloggio. Gli altri spazi, interni ed esterni alla struttura, sono frequentati da tutte le persone che vivono la comunità. Gli educatori, la responsabile e gli ospiti, gestiscono la vita domestica secondo i principi della collaborazione e del rispetto reciproco, attribuendo in questo modo un grande valore alle attività quotidiane ed ai rapporti interni.

In funzione dei bisogni individuali emergenti, viene concordato con il ragazzo/a ed il Servizio Sociale un percorso assistenziale e di integrazione in cui sono definiti gli obiettivi da raggiungere con l’aiuto dello staff della comunità e nell’ integrazione con le istituzioni e con i servizi del territorio.

Sono poche le strutture residenziali che si occupano di minori tenendo insieme ragazzi e ragazze. Se da un lato la complessità collegata alla gestione ordinaria sembra aumentare, dall’altro l’esperienza in una comunità dove è possibile confrontarsi oltre che con il proprio genere anche con quello “opposto” può fornire degli strumenti e delle occasioni culturali in più per rafforzare la propria identità psicosociale in senso aperto e collaborativo.

Il valore aggiunto

La comunità è in grado di accogliere, come già detto, sia minori maschi che femmine. Una comunità mista che  lavora sulla differenza e l’integrazione tra generi e permette, tra le altre cose:

  • nel caso ci fossero fratello e sorella, di inserirli insieme. Senza il vincolo di dividerli;
  • di contribuire a costruire l’identità sociale del minore, anche lavorando sul confronto di genere;
  • di valorizzare l’alterità, il punto di vista dell’altra/o;
  • di lavorare criticamente su atteggiamenti e comportamenti collegati a tre dinamiche societarie oggi sempre più presenti: appariscenza, insicurezza, omologazione.